Come fare una ricerca scolastica

Per introdurre l’argomento “Ricerca scolastica” con i ragazzi  ecco una video lezione creata con Pow Toon che contiene 10 semplici consigli per aiutarli ad orientarsi nella rete.

Sperando così di evitare che i nostri pargoli arrivino a scuola con un plico di fogli scaricati da Wikipedia.

Buona ricerca!

Annunci

Costruiamo un diorama

Quando si insegna in una terza alla scuola Primaria si sa che la cosa che i bambini più aspettano in storia è l’argomento che riguarda i dinosauri.
Quando però gli alunni si accorgono che il tempo che vi si dedica è qualche lezione dell’anno scolastico, un po’ di delusione nei loro occhi è sempre inevitabile scorgerla.
Ecco allora l’idea di utilizzare il diorama come possibilità per affrontare l’argomento tanto atteso sotto vari punti di vista e collegare, a partire da questo scenario tridimensionale, diverse discipline tra di loro.
Il diorama di carta e cartone prevede innanzitutto che si riproduca l’ambiente naturale del periodo interessato. Si rende quindi necessario stabilire quale dei tre periodi dell’Era Secondaria desideriamo riprodurre. Si comincia allora a capire che Triassico, Giurassico e Cretaceo sono periodi temporali molto diversi tra loro, diversa era la disposizione dei continenti sulla Terra, diversa la vegetazione presente e che il terribile Tirannosaurus Rex, per esempio, non abitò il pianeta per tutta la durata dell’Era Secondaria.
Deciso il periodo Giurassico, approfondiamo il tipo di piante terrestri e acquatiche presenti, quali dinosauri vivevano in questa epoca storica e lavoriamo sulle loro dimensioni per creare un ambiente il più possibile realistico.

B1E1BFD7-858E-47E7-B968-CEE215CC3A9B.jpeg
Le discipline di Arte e Immagine (tecniche pittoriche, osservazione dei dinosauri e dei paesaggi e riproduzione di immagini iconiche o plastiche), Scienze (ecosistemi e biodiversità) e Geografia (cartografia e topografia, distinzione dei vari elementi del paesaggio, riduzione in scala) devono venire in nostro aiuto per riuscire a realizzare al meglio il nostro progetto.
Inutile dire che la proposta ha immediatamente entusiasmato i bambini che divisi a gruppi hanno lavorato alacremente nella riproduzione dell’ambiente terrestre e acquatico del Giurassico.

E alla fine dell’anno mettiamo in mostra con soddisfazione il nostro lavoro!

52483346-6D38-4423-BA04-33725C3926FF

 

STELLE SULLA TERRA

Dopo aver fatto vedere ai miei alunni “Stelle sulla terra. Ogni bambino è speciale” di Aamir Khan, non posso fare a meno di scrivere cosa ha suscitato in me. Ogni volta questo film tocca le mie corde emotive e le fa vibrare. Osservo i bambini immedesimarsi in Ishaan, il protagonista della storia, con un’empatia che solo pochi film sanno suscitare. Li vedo ridere, diventare seri, piangere, fare il tifo, gioire e sento le domande che si fanno e le risposte che si danno l’un l’altro. I bambini vogliono capire perché quel bambino fa tanto il monello all’inizio, perchè i genitori siano così crudeli da mandarlo in collegio, perché quel maestro d’arte, che fa a loro all’inizio anche un po’ di paura, si interessa così tanto a lui.
La discussione che è seguita alla visione è stata carica di suggestioni. Vedere come siano riusciti a cogliere i vissuti di Ishaan e alcune sfumature emotive importanti mi ha profondamente colpita.
La storia di questo bambino indiano che si sente incompreso e abbandonato da tutti fino all’arrivo del nuovo maestro d’arte, non è poi così lontana da quello che vive ogni giorno ognuno di loro sui banchi di scuola pur non avendo, magari, particolari difficoltà di apprendimento.
Io osservo loro, ma ogni volta che guardo questo film penso: e io che insegnante sono? So farmi carico di ognuno di loro? Li so vedere con occhi sempre nuovi? Riesco a far loro credere in se stessi? So motivarli, accompagnarli, spronarli nello studio? Riesco a imparare l’importanza di saper provocare cambiamenti in me prima di pretenderli negli altri?
Semplicemente: so essere credibile come persona prima e come insegnante poi?

Passati alcuni giorni dal film una mamma mi vede in lontananza, si sbraccia per farmi fermare, mi corre incontro e mi dice: “Le dovevo un grazie per il film che ha fatto vedere in classe. Lo abbiamo rivisto insieme a casa è stato illuminante”.
Un commento che vale più di mille recensioni.

L’importanza del raccontare: i nonni.

Oggi vorrei parlare di una bella esperienza vissuta in classe con i bambini: l’incontro con i nonni.

“I nonni sono importanti nella vita della famiglia, perché comunicano il patrimonio di umanità e di fede essenziale per ogni società”. (Papa Francesco)

Poter portare questo patrimonio a scuola non sempre è possibile purtroppo. Quando sono stata testimone di queste due generazioni tanto diverse che si parlano ed ascoltano, però, ho davvero ammirato l’immensa umanità dell’una passare all’altra con una forza e un’intensità che solo gli occhi negli occhi possono trasmettere.

Naturalmente gli argomenti di maggior interesse per i bambini, nelle domande preparate nei giorni precedenti all’incontro, riguardano prevalentemente l’esperienza scolastica e i vissuti sulla guerra: come andavi a scuola? Com’era la tua maestra? È vero che le maestre davano le bacchettate ai bambini sulle mani? Che giochi facevi all’intervallo? Avevi paura della guerra? Hai visto le bombe?

Poi ci sono loro, i nonni, che arrivano a scuola con la lista delle domande in mano, per dimostrare a te, maestra, di aver fatto il compito, e con un’infinità di cose ripescate nei bauli in soffitta: vecchi quaderni, astucci, medaglie, lavoretti, fotografie e chi più ne ha più ne metta.

Quando poi cominciano a raccontare momenti di vita così lontani, ma ancora così vivi in loro, allora viene difficile evitare che si inumidiscano gli occhi. Almeno a me succede sempre così.

I bambini ascoltano in silenzio i loro racconti e rimangono affascinati e increduli nello scoprire che a scuola i nonni ci andavano da soli fin da piccoli, che scrivevano con dei pennini complicatissimi da intingere nell’inchiostro e che quando dal cielo di notte cadevano le bombe, durante la seconda guerra mondiale, loro dovevano uscire di casa e scappare verso i campi e la campagna.

Poi i nonni tirano fuori i loro cimeli e i bambini si fanno loro intorno. Allora l’incontro diventa meno formale e più conviviale. Allora le due generazioni si fondono passandosi il testimone della vita .

 

 

 

Liliana Segre, senatrice a vita

Venerdì 19 gennaio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dell’80esimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali, ha nominato senatrice a vita Liliana Segre.

Questa donna milanese nel 1943, dopo un tentativo di fuga in Svizzera, all’età di 13 anni, è stata strappata ai suoi affetti e alla sua vita per la colpa, come dice lei, di essere nata. Deportata con il padre ad Auschwitz-Birkenau è una dei 25 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni ritornati dal campo di concentramento polacco.

Avevo già avuto modo di ascoltare la sua testimonianza attraverso Internet e la nomina a senatrice a vita, per alti meriti in campo sociale, mi è sembrata un’ottima occasione per preparare con Padlet una lezione da presentare ai miei alunni in occasione della giornata della memoria. Una lezione che parli di lei: una persona qualunque che ha subito la crudeltà dell’indifferenza degli uomini e che, per la sua grandissima voglia di vivere, è sopravvissuta all’Olocausto.

Made with Padlet

Edpuzzle: per una didattica interattiva

Edpuzzle è una piattaforma che, gratuitamente, permette di remixare video e personalizzare le proprie lezioni. Ho cominciato in questi ultimi mesi le mie sperimentazioni ed ho coinvolto i miei alunni anche se, frequentando la terza classe della scuola primaria, sono ancora alle prime armi, non con la tecnologia, ma con il suo utilizzo a fini didattici.

Trovo Edpuzzle un ottimo strumento di lavoro  idoneo soprattutto per lavorare con la metodologia della Flipped classroom. Per ora, però, con la mia classe mi sono limitata ad usarlo come approfondimento degli argomenti trattati e come verifica della comprensione dei contenuti.

Andiamo per gradi.

Innanzitutto, se siete interessati allo strumento, occorre accedere alla piattaforma EDpuzzle.com e  registrarsi con un account Gmail come insegnante (teacher). A questo punto la pagina che si apre è molto intuitiva.

AA83C029-F27A-4CCB-934C-D56A37A4E6FB

Selezionando nella barra in alto “My content”, si apre la pagina dei contenuti in cui si trova il tasto “+Create” con cui è possibile creare un nuovo video modificando uno di quelli esistenti sulla stessa piattaforma di Edpuzzle o nel Web sui canali YouTube, Vimeo, National Geographic e altri. Questo software online permette anche di caricare i propri filmati dal Pc.

Questi sono i passaggi da fare per realizzare la propria lezione. Io almeno ho fatto così.

Dopo aver preparato una video-lezione con PowToon sui fossili, ho caricato il filmato sul mio canale YouTube.

I fossili

Sono quindi entrata nella piattaforma Edpuzzle accedendo con il mio account, ho cercato il filmato, utilizzando i tag che avevo inserito, e lo ho caricato sulla piattaforma.

9F845DD3-7BEE-4C62-B9FC-F222253137B8

A questo punto Edpuzzle offre diverse possibilità:

  • tagliare il filmato per mostrare solo la parte desiderata;
  • registrare la propria voce sostituendola alla traccia audio del video;
  • registrare i propri commenti con una nota audio per introdurre o concludere ciò che viene mostrato;
  • inserire in punti precisi del filmato questionari a scelta multipla, domande aperte o commenti scritti per aiutare i bambini a capire meglio quanto visionato.

Al termine delle modifiche, che ho voluto apportare al filmato, ho cliccato sul tasto “Finish”. Si è quindi aperta una finestra che mi chiedeva a quale classe volessi assegnare il compito. Ho scelto la classe, il giorno entro il quale consegnare il lavoro e ho cliccato sul tasto “Assign”.

Scegliendo di non attribuire il compito, avrei semplicemente salvato il filmato tra i miei video.

Per assegnarlo agli alunni ho dovuto naturalmente creare in precedenza la classe. Cliccando nella Home personale sul tasto “+New Class”, ho definito il nome, la materia e l’ordine scolastico. Al termine di questa procedura la piattaforma ha assegnato alla classe un codice che occorre fornire agli alunni per permettere l’accesso come studenti al materiale caricato.

Per il momento ho usato principalmente i filmati creati con Edpuzzle in classe con i miei alunni, alcuni dei quali hanno anche provato ad accedere a casa. Vedere a scuola il filmato mi ha permesso di interagire con i bambini durante la visione della video-lezione e approfondire gli argomenti facendo loro rispondere a turno alle domande che avevo inserito per accertare la comprensione di quanto visto. Le brevi sospensioni hanno dato modo agli alunni di esternare ulteriori riflessioni o richieste di chiarimenti e spiegazioni sui contenuti proposti.

 

 

 

 

Video-lezioni con PowToon

So di non essere la prima ad utilizzare l’applicazione PowToon per preparare video-lezioni da mostrare agli alunni per introdurre, approfondire o permettere loro di rivedere a casa gli argomenti trattati in classe. In questa sospensione lavorativa dovuta al Natale, però, ho potuto fare le mie prime sperimentazioni.

Dopo la visione di qualche tutorial, facilmente reperibile su YouTube, e i primi disastrosi tentativi ho preparato uno slide show sui dinosauri.

Condivido i link ai tutorial, che ho guardato per farmi un’idea su come usare PowToon, e il risultato del mio lavoro in attesa di mostrarlo ai miei alunni, gli unici in grado di farmene capire la reale ed effettiva utilità nell’insegnamento.

Tutorial PowToon

Video-lezione I dinosauri

La volpe e la stella

Come rispondere alle nostalgie di una bambina sensibile che continua a rimandarti la fatica del sopportare la lontananza, perché vissuta come una perdita, di una persona a lei cara?

A volte le parole, gli abbracci, la vicinanza silenziosa e accogliente, non bastano, non sono sufficienti a consolare e allora?

Allora arriva un libro con una grafica bellissima e una storia semplice ma intensa a dare una mano.

Ho trovato questo libro terapeutico. Lo è stato per me perché mi ha aiutato a vivere un momento di distacco e a comprenderlo. Mi è servito perché mi sono immedesimata un po’ in Stella e ho capito che Volpe ce la avrebbe comunque fatta… e che avrebbe trovato altre stelle sulla sua strada. Lo ho proposto in classe come lettura e spero che sia servito anche alla mia piccola inconsolabile Volpe a capire che la sua Stella doveva andare a illuminare i sentieri di altre volpi sicura che lei avrebbe trovato altre stelle nel suo cammino.

52A29AE9-533E-4706-83A7-506826C469C8

 

Mal di pancia calabrone

È appena finita la lezione di Italiano. Ci siamo divertiti molto a leggere alcune filastrocche di Bruno Tognolini tratte da “Mal di pancia calabrone“ e abbiamo così imparato paragoni, similitudini e metafore cercando la cosa che accomuna le due immagini paragonate dal poeta: il mal di pancia e il calabrone, il raffreddore alla lumaca e il naso al rubinetto, la notte e la galleria e così via. Abbiamo anche provato insieme a seguire l’esempio di Tognolini paragonando le nuvole allo zucchero filato. Da cui è nata la nostra filastrocca:

GRANDE NUVOLA,

SOFFICE ZUCCHERO FILATO

LASCIA CADERE

DOLCI LACRIME SUL MIO PRATO.

63CC8F12-880F-4621-BEEB-795F560B60DA

Felici per il nostro lavoro iniziamo gioiosi la lezione di Arte ed alcuni bambini, che hanno già assemblato il lavoretto di Natale, si avvicinano alla cattedra per abbellirlo con la colla glitter. I bambini osservano curiosi mentre premo il flaconcino. La colla liquida comincia ad uscire e subito uno di loro esclama innocentemente: “Sembra cacca d’oro!”.

Tra le risate collettive non posso fare a meno di pensare: lezione imparata.

Usare Padlet in classe

Ho pensato di sfruttare le caratteristiche di Padlet per invitare i miei alunni di terza a scrivere dei piccoli commenti e recensioni sui libri letti in classe. Devo dire che questa modalità di proporre la scrittura li ha subito entusiasmati tanto che chi è riuscito, o ha potuto collegarsi, ha continuato a lavorare a casa.

Pubblico il lavoro svolto sin qui felice di quello che hanno prodotto.

Made with Padlet